Di seguito una breve intervista realizzata da Euractiv con Francesca Procino, docente di letteratura presso il Liceo Petrarca di Arezzo, che ha completato con successo il primo modulo del Corso di Formazione per Insegnanti EUPress.

E: Gentile Professoressa, come collegherebbe il concetto di Europa alla sua materia?

F.C.: Come docente di letteratura, credo che la memoria individuale sia uno strumento potente, capace di accumulare miliardi di informazioni. I miti, le favole e le storie tramandate oralmente di generazione in generazione in tutti i popoli hanno la funzione di trasmettere le regole morali e le prescrizioni pratiche di un gruppo sociale. Ed è in questo contesto che è nata l’idea di Europa, dall’eredità mitologica greca, per poi diffondersi nel panorama geografico e culturale di un nucleo di Stati che, nel corso del XX e XXI secolo, sono diventati sempre più interdipendenti. Il concetto economico e politico dell’Unione Europea nasce dalla storia, dal sentimento comune e dal patrimonio materiale e immateriale della cultura degli stati europei.

E: Potrebbe spiegarci più nel dettaglio come si concretizza l’idea di Europa nel contesto storico-letterario?

F.C.: Nei primi due anni di storia, questo tema prende forma dalla transizione dalla disgregazione dell’Impero Romano alla successiva formazione dei regni romano-barbarici, tenendo conto, da un lato, della diversificazione politica delle istituzioni esistenti in base alle aree geografiche e, dall’altro, della significativa migrazione di nuclei di persone che si integravano in una civiltà già consolidata e ne trasmettevano lo sviluppo storico, per poi giungere alla nascita del Sacro Romano Impero di Carlo Magno. È qui che inizia a delinearsi, in modo reale e consapevole, l’idea di Europa, quando la parte centrale del continente si ritrova unita sotto un unico sovrano, un unico codice di leggi e un’unica fede, proprio come i territori che costituivano l’Impero carolingio divennero in seguito protagonisti del processo di unificazione europea. È a questo punto che la discussione sulle origini della Comunità europea, sulla sua nascita e sul suo processo di formazione, trova un significato e una funzione reali e attuali nel passaggio dalla storia al presente.

E: Grazie, professore. Infine, può descrivere brevemente se e in che modo ha trovato interessante partecipare al primo modulo del corso di formazione per insegnanti EUPress?

F.C.: Ho trovato molto interessanti gli spunti e i materiali forniti, perché mi hanno permesso di ampliare le mie conoscenze e di immergermi nello scenario europeo come insegnante attivo e responsabile nel processo di formazione della cittadinanza europea di domani, anche se solo in piccola parte.

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